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Sindaco di Napoli > Ma chi è
Le contestazioni della Procura della Corte dei conti risalenti al periodo della docenza alla Federico II
L’ex rettore della Federico II, Gaetano Manfredi, oggi sindaco di Napoli, chiude il procedimento a suo carico aperto dall’inchiesta della Procura della Corte dei conti della Campania e patteggia un risarcimento di 210mila euro da pagare all’ateneo federiciano. L’inchiesta verteva sugli incarichi professionali svolti dal primo cittadino negli anni tra il 2007 e il 2019, prima della discesa in campo per le comunali. Secondo i magistrati, scrive Fabrizio Geremicca sul «Corriere del Mezzogiorno», quegli incarichi non erano compatibili con il ruolo di professore universitario mentre altri avrebbero richiesto l’autorizzazione da parte dell’ateneo, in considerazione della circostanza che il professore aveva optato il regime del tempo pieno. Tutto ha inizio il 27 marzo scorso quando la Procura contabile ha chiesto per il sindaco la condanna alla restituzione di 763.063 euro all’Università.
Il pubblico ministero riferiva di aver ricevuto delle segnalazioni, dalla Guardia di finanza, relative a un danno erariale conseguente allo svolgimento «di innumerevoli incarichi professionali». Una storia culminata nell’invito a dedurre notificato all’ex ministro il 13 ottobre 2022. A quell’atto l’ex professore rispose con delle note difensive e fu ascoltato dai giudici. A marzo 2023 la Procura decide di andare avanti ed esercita l’azione di responsabilità e notifica all’ex rettore l’atto di citazione.
Per l’accusa, l’illecito amministrativo dell’ex rettore dipendeva «dalla condotta con la quale l’interessato avrebbe intenzionalmente svolto, in modo sistematico e continuativo, attività esterne in favore di committenti pubblici e privati, in spregio della normativa sul cumulo di impieghi ed in violazione dei propri obblighi di servizio inerenti il rapporto di lavoro a tempo pieno in qualità di docente universitario, omettendo di versare all’ateneo federiciano i cospicui compensi guadagnati all’esterno».
Il patteggiamento
Durante l’estate scorsa Manfredi, difeso dagli avvocati Silvia Tuccillo e Antonio Liguori, ha chiesto il rito abbreviato usufruendo così di un drastico sconto. La Procura della Corte dei conti della Campania ha espresso parere favorevole all’istanza il 19 luglio scorso accordandosi per la restituzione alla Federico II di 210.000 euro, il 30% di quanto contestato all’inizio. A settembre l’udienza camerale durante la quale Procura della Corte dei conti e sindaco di Napoli hanno comunicato al collegio giudicante di aver trovato l’accordo. L’ex rettore, in seguito, ha saldato la somma dovuta all’ateneo e il 17 ottobre ha depositato la documentazione che attestava l’avvenuto pagamento. I giudici però, dopo aver preso atto della conclusione della vicenda, hanno condannato Gaetano Manfredi a pagare le spese di giudizio ancora da definire.

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